L'onda lunga della parola

 
L'onda lunga della parola
Autore: Marisa Pelle
Collana: Orsamaggiore 28
Categoria: Letteratura italiana/poesia
Pagine: 96
ISBN: 978-88-497-1168-4
Data di pubblicazione: ottobre 2018
€ 12,00


In questa nuova raccolta poetica di Marisa Pelle, la fedeltà all’“onda lunga della parola” porta alla prefigurazione di un mondo più umano e al recupero di uno sguardo che osserva la realtà dall’alto, dall’esterno, ma sa anche scendere nelle profondità dell’essere. Ed è in questo luogo di confine che abita la poesia.
Come scrive Merys Rizzo nella prefazione: “[…] si tratta di una poesia che riflette ciò che si nasconde nell’abisso e nel silenzio e lo eleva, nella sua armonia compositiva, a leggerezza di volo e altezza di pensiero. Marisa Pelle, così, è demiurgo e voce recitante dell’esistenza. L’essenziale accadere della parola diviene onda, liquidità sorgiva che avvolge, soffio della prima pronuncia, che precede e segue la lingua. Per l’autrice vivere e scrivere sono il medesimo gesto: lei li compie entrambi con discrezione, nascondendoli, quasi, per salvarli. […] Con la singolarità della sua energia immaginativa, del suo linguaggio colto e originale, della sua esperienza di vita, dei suoi aneliti, del suo sguardo com-passionevole, questa poeta, ancora una volta, ci introduce all’oltrelingua di una pietas che è anche quieta luce”.

 

Marisa Pelle, calabrese di origine, è nata ad Ardore (RC). Ordinaria di Lettere classiche nelle scuole superiori, ha insegnato per un trentennio al Liceo classico “G. La Farina” di Messina. Ha pubblicato le seguenti sillogi di poesie: Fiore di cactus (Messina 1987), Scagliosi silenzi (Messina 1991), Fatamorgana (Messina 1996), Sulla cifra del tempo (Messina 2004), Sul crinale del giorno (Besa editrice, Nardò 2008), Dai gradini del Persephoneion (Besa editrice, Nardò 2010), Come fuoco nell’arca – Poesie alla madre (Besa editrice, Nardò 2012), L’ala mancante (Besa editrice, Nardò 2012), Tavolozza (Besa editrice, Nardò 2014), Schizzi di memoria (Besa editrice, Nardò 2016), che hanno riscosso il consenso dei critici e riconoscimenti in occasione di varie rassegne letterarie.
In particolare, le è stato conferito il Premio Speciale per l’edito al Premio A. Contini Bonacossi 2009 per la silloge
Sul crinale del giorno. L’autrice si è poi classificata al primo posto per l’edito al Premio Maria Pina Natale 2012 con la silloge Dai gradini del Persephoneion. È risultata finalista per tre volte al Premio Rhegium Julii – Inedito 2010 con la silloge Dai gradini del Persephoneion; Inedito 2011 con la silloge L’ala mancante; Inedito 2013 con la silloge Tavolozza. E ancora finalista per l’edito con la silloge Schizzi di memoria al Premio Maria Cumani Quasimodo 2017 e al Premio Michelangelo Buonarroti 2017. Sue poesie sono presenti in diverse antologie e riviste letterarie.

 

 






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