Il segreto del gelso bianco

 
Il segreto del gelso bianco
Autore: Antonella Caprio-Franco Caprio
Collana: Comete 10
Categoria: letteratura italiana
Pagine: 368
ISBN 978-88-497-0646-8
€ 18,00


Questo romanzo è la vera storia di un segreto, confidato da una bambina dapprima a un albero di gelsi bianchi e poi affidato alle pagine di un diario. Diario che chiede di divenire romanzo e che quindi narra anche di se stesso. Ma è soprattutto la storia di una donna, Marianna, della sua famiglia e di un piccolo paese che nel tempo si evolve pur restando avviluppato alla sua essenza rurale. Una saga che si dipana nell’arco di tutto il XX secolo, tra la Murgia pugliese, gli Stati Uniti d’America e la città di Torino, narrando l’avventura di affanni quotidiani, di sentimenti e amori, di gioie e di sofferenze, di superstizione e di religiosità, di maldicenza e di solidarietà. Il tutto velato da un alone di magia e condito con il sale dell’ironia.

Antonella Caprio è nata nel 1964 a Torino dove vive ed esercita la professione di insegnante. In passato ha collaborato con alcune case editrici per progetti didattici.
Franco Caprio è nato a Torino nel 1961 e vive a Conversano (Ba). Esercita la professione di medico. Ha pubblicato vari articoli per riviste scientifiche.
Il segreto del gelso bianco è il loro primo romanzo, scritto a quattro mani.

 

VINCITORE PREMIO LETTERARIO
"LibriaMola" 2010

 


Immagini

Presentazione di Mola di Bari

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Torino Coop

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Cassano

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Commenti dei lettori

Questo romanzo nasce senza alcun dubbio dalla vita ed ha una forza, una lucidità ed un calore umano che non potranno non emozionarvi.

Descrizioni efficaci e ritmo incalzante nella Puglia rurale e paesana, e in sottofondo un’America padrona e ladra di sentimenti ma anche terra generosa.

Coinvolgente, lo scritto, a tratti crudele, come la realtà sa essere.

La forza del libro sono il ricordo, l’immaginazione, la storia.

Gli autori hanno avuto l’intuizione di presentare la storia come un racconto del passato, ponendo l’accento sulla descrizione volta a far rivivere il tempo che fu, per continuarne l’identità.

Il romanzo è inoltre un atto d’amore degli autori verso la terra d’origine.

Leggere queste pagine è come ritrovarsi a cavallo tra diverse generazioni. E un invito alle nuove perché si facciano carico di conservare le tracce dei ricordi familiari.

È, questo romanzo, un ritorno al passato per andare incontro al futuro.

La via è stata tracciata. Buona lettura.

(Alina Laruccia – libraia e presidente del Presidio del libro di Turi - BA)

 

 

 

Libro molto gradevole, coinvolgente e rilassante. Un appuntamento serale che ho avuto ogni sera per un po’ di tempo e che ho atteso con ansia.

È una bella “finestra” sul nostro mondo, sulla nostra realtà contadina che è la realtà di TUTTI NOI.

Bello anche l’inserimento dei vocaboli dialettali che ci riportano “nostalgicamente” indietro.

Libro simpatico, non c’è che dire…

Mi è piaciuto, molto!

Grazie!

Sarebbe da diffondere.

Bravi ai due autori.

(Felicita Iacobone. – insegnante e collaboratrice del Presidio del libro di Conversano - BA)

 

 

 

È un libro avvincente che dà molte emozioni.

Pare scritto da uno scrittore navigato, che sa esprimere concetti, sensazioni, avvenimenti in modo molto efficace, poetico anche nei punti più duri e crudi.

È lo spaccato di un paese del sud che può destare indubbiamente l’interesse di un lettore esigente indipendentemente dall’origine geografica dello stesso.

Il paese, nel tempo, si evolve, cambia nella sua apparenza restando fondamentalmente avviluppato nella sua  essenza “ancestrale” .

I personaggi sono vivi, reali, amano, odiano, “esistono”; l’intrecciarsi di eventi anche “forti”, le incursioni dal passato remoto al prossimo fatte ad hoc,

con maestria e sempre lasciando il lettore in attesa del “poi”…questi e altri elementi (non ultima la forma “pulita”, senza retorica, arricchita dal dialetto)

non possono che essere profondamente gustati e portare (a me è successo) dalle lacrime più calde (le alterne vicende di Marianna) alla risata “crassa e supina”

Questo libro deve essere pubblicato.

(Tiziana Benedetti – insegnante - Torino)

 

 

 

Ho letto il romanzo di Antonella e Franco e mi sono veramente emozionato.

Essendo uno che ha vissuto in “Merignano” in quel periodo posso dire che i personaggi descritti nel romanzo

e che io ho conosciuto tanti anni fa e che avevo quasi dimenticato, hanno ripreso vita e li ho rivisti così com'erano, tanto è vera e viva la loro descrizione.

Il romanzo non e mai noioso e una volta letta la prima pagina resti coinvolto e desideroso di leggere le seguenti.

Il linguaggio è semplice, qualche volta molto crudo, ed è data molta attenzione ai dettagli.

Per me leggere questo romanzo e stato un bel tuffo nel passato.

Brava Antonella! Bravo Franco!

(Antonio Giannini – dirigente d’azienda – Montreal (CANADA)







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