La teqja

 
La teqja
Autore: Artur Spanjolli
Collana: Nadir 7
Categoria: letteratura migrante/Albania
Pagine: 124
ISBN 978-88-497-0905-6
€ 12,00


Nella saga familiare iniziata da Artur Spanjolli con il romanzo Cronaca di una vita in silenzio, La Teqja rappresenta un viaggio a ritroso nel tempo: se gli avvenimenti ivi narrati si svolgono a Likesh intorno al 1969 durante la dittatura comunista di Enver Hoxha, in realtà l’autore, attraverso i ricordi dei personaggi, si spinge fino a un secolo prima per raccontare le origini della famiglia Cialliku e le peripezie dei padri fondatori. Islam e Hysen Cialliku, i due fratelli sapienti, vissuti a Likesh un secolo prima, possedevano una vasta biblioteca e avevano donato le proprie ricchezze ai contadini poveri attirando su di sé le ire delle autorità locali e del crudele Seit Beu. In seguito alla morte di Islam a causa del colera, Hysen era vissuto nella fede di Allah e nella tolleranza, non si era mai sposato – a differenza di Islam che aveva avuto il figlio Ahmet – e aveva combattuto il tiranno fino alla morte: per salvare i libri dall’incendio appiccato dagli sgherri di Seit Beu, Hysen era bruciato vivo. Il diario del saggio Hysen, una trentina di pagine in tutto, era stato sotterrato da Ramadan, padre di Meta, nel sacro luogo adiacente la casa e ritrovato da Meta pochi giorni prima del novembre del 1969. Una sera, di nascosto e in piena dittatura comunista, otto persone della famiglia Cialliku e cinque conoscenti, più un giovane traduttore, si riuniscono a casa del vecchio patriarca Meta per ascoltare le parole del diario di Hysen Cialliku.

ARTUR SPANJOLLI è nato a Durazzo nel 1970. Dal 1992 vive in Italia, dove si è laureato in Lettere. Artista e poeta, con Besa ha pubblicato Eduart (2005), Cronaca di una vita in silenzio (2010), La sposa rapita (2011) e I nipoti di Scanderbeg (2012).







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