Poesie scelte

 
Poesie scelte
Autore: Gezim Hajdari
Collana: Passage 31
Categoria: letteratura migrante/poesia
Pagine: 328
ISBN 978-88-6280-072-3
€ 18,00


"Gëzim Hajdari con la sua opera sta universalizzando l'essere stesso del migrante. La precarietà, la solitudine, l'emarginazione come situazione della migrazione individuale è il canto che si sprigiona dalla poesia del poeta di origine albanese. Dante aveva universalizzato la pur reale condizione della lontananza dalla sua patria, trasfigurandola come lontananza del singolo dalla gloria e dalla salvezza eterna, dal Paradiso; Hajdari ha universalizzato, invece, la necessità dell'abbandono e della lontananza da qualcosa di prettamente terreno. In Dante l'esilio, l'attaccamento alla patria terrestre, viene scavalcato dalla vita eterna; in Hajdari, l'esilio conduce al superamento di ogni legame con un territorio terrestre lasciando l'uomo senza altro territorio se non il proprio corpo. È la condizione dell'orfano perenne che deve contare sulle proprie forze per sopravvivere, senza alcuna adozione.
Il paragone con Dante potrebbe sembrare eclatante, ma a quanto mi è dato di conoscere, difficilmente nella storia italiana o addirittura nella letteratura mondiale, è rintracciabile un poeta capace di universalizzare la situazione dell'esilio e dello spaesamento così come avviene in Hajdari".
Raffaele Taddeo

Gëzim Hajdari è nato in Albania nel 1957 ed è uno dei più importanti poeti contemporanei. Dopo aver fondato due partiti d'opposizione, il Partito Democratico e il Partito Repubblicano della città di Lushnje, dal 1991 è stato cofondatore e vicedirettore del settimanale di opposizione "Ora e Fjalës" ("Il momento della parola").
Nel corso della sua intensa attività di esponente politico e di giornalista d'opposizione in Albania, ha denunciato pubblicamente e ripetutamente i crimini, la corruzione, gli abusi e le speculazioni della vecchia nomenclatura comunista di Enver Hoxha e dei recenti regimi mascherati post-comunisti. A seguito di ripetute minacce subite, dal '92 è esule in Italia.
Scrive in albanese e in italiano. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia, libri di viaggio e saggi e ha tradotto in albanese e in italiano vari autori. È vincitore di numerosi premi letterari, oltre che presidente del Centro Internazionale Eugenio Montale e cittadino onorario per meriti letterari della città di Frosinone.
Ha pubblicato: I canti dei nizam, Corpo presente, Stigmate, Spine nere, Maldiluna, Peligòrga, Muzungu: diario in nero, Poezi të zgjedhura 1990-2007 e il recente Evviva il canto del gallo nel villaggio comunista (Besa, 2013).

 






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