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La solarità mediterranea, la fantasia spagnola, il riflesso misterioso dei raggi di luna e le case imbiancate di calce nel Salento. Una voce poetica imprevedibile ci invita, al di là degli stereotipi consumati dal folclore e dal clamore dei pregiudizi, a comprendere la realtà per trasfigurare la "rabbia di esistere" in amore. Vengono qui ripresentate, senza apparati critici, le raccolte poetiche che di Vittorio Bodini: La luna dei Borboni e Metamor, insieme ad altre poesie e frammenti che coprono l'intero arco del suo percorso poetico.
Vittorio Bodini (nato a Bari nel 1914, ma di famiglia e di formazione leccese, e morto a Roma nel 1970) è considerato tra i maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola (Lorca, Cervantes, Salinas, Rafael Alberti, Quevedo). Fondamentali sono ancora oggi i suoi studi: I poeti surrealisti spagnoli (Torino 1963) e Sul Barocco di Gòngora (Roma 1964). Bodini è stato però soprattutto un poeta che ha attraversato, con ironia quasi picaresca, tutte le avventure artistiche del Novecento europeo, testimoniando un'originale esperienza della realtà e delle relazioni umane non aliena da un sentimento di solidarietà e di impegno civile.
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