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Quattro racconti a cavallo del secondo conflitto mondiale, vissuti con gli occhi lucidi della giovinezza e della ricerca intellettuale, degli studi e della carriera universitaria. Attraverso piccole biografie, dettagli parziali, annotazioni quotidiane, emerge la denuncia di un periodo storico segnato da violenze e soprusi - il più fosco di tutto il Novecento italiano. All'interno di tutto questo però, all'improvviso, talora inaspettato, qualche piccolo squarcio di luce, di calore, di colore. Nonostante tutto, l'azzurro.
Ernesto Quagliariello (Salerno, 1924) ha trascorso la sua esistenza vivendo con passione i suoi momenti più prestigiosi (la presidenza del C.N.R., il rettorato dell'Università di Bari, la direzione del Dipartimento di Biologia Molecolare e la presidenza del CUTAMC della stessa Università di Bari), le sue amicizie (le sue frequentazioni e collaborazioni con Nobel e scienziati di fama internazionale), le sue dimensioni più intime e personali (la sua famiglia, la sua "casa dei cento presepi", i suoi "club della pizza", e altro). Ha dipinto e realizzato sculture, scritto poesie, tenere favole per bambini e complessi trattati di biochimica riuscendo (Carlo Bo l'ha scritto chiaramente) a conciliarne tensioni e suggestioni, segni e prospettive. Tra passato e presente. Verso il futuro.
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