Parabola della vecchia tartaruga

 
Parabola della vecchia tartaruga
Autore: Pepetela
Collana: Passage 115
Categoria: Letteratura straniera/letteratura africana
Pagine: 160
ISBN: 978-88-6280-212-3
Data di pubblicazione: giugno 2017
€ 15,00


“Parlo di una terra che non esiste. I fiumi, le montagne, le pianure possono anche avere nomi angolani. Ma la loro collocazione nello spazio è stata sovvertita dalla forza degli spiriti, nessuna cosa si trova dove dovrebbe. Sono impotente contro la volontà degli spiriti. Parlo di gente che non esiste. Parlo di Ulume, che in una lingua significa l’Uomo, ma non l’ho mai incontrato, in nessun posto. Né Munakazi, che in un’altra lingua significa la Donna, ha mai messo piede su questa terra. Parlo di un amore e di una trasgressione. Chissà, forse la trasgressione non è mai stata possibile. Ma la granata è esistita, quella granata che delineò nel cielo spaventato dell’altopiano l’immagine della donna amata. Ma una granata, anche se con tale magia, può materializzare un Mondo? Parlo di lotte e di guerre che non sono mai esistite, perché anche solo evocarle può far tornare la barbarie. Perciò questo libro deve essere letto e dimenticato appena chiuso. Perché non svegli spiriti malvagi dell’intolleranza e della follia. I più vecchi lo sanno, non dobbiamo ricordare quello che non è mai accaduto”.


In Parabola della vecchia tartaruga emergono il dialogo e lo scontro fra le tradizioni angolane africane e i modelli portati dagli ex colonizzatori e ormai parte integrante della cultura della nuova Africa. Al centro della narrazione ci sono l’amore bigamo fra Ulume e Munakazi, il disastro della guerra che sconvolge la vita delle comunità rurali e l’immagine di una città utopica (Calpe), incarnazione del sogno, più o meno illusorio, rincorso dalle nuove generazioni.

 

Pepetela è lo pseudonimo letterario di uno dei più importanti scrittori contemporanei, l’angolano Artur Carlos Maurício Pestana dos Santos (Benguela, 1941). Dopo aver studiato in Portogallo e in Francia, si laurea in sociologia. Durante la guerra d’indipendenza dell’Angola contro il Portogallo, combatte con il MPLA (Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola), rivestendo un ruolo all’interno del Comitato Centrale. L’insieme della sua opera letteraria gli vale nel 1997 il Prémio Camões, già assegnato ai portoghesi Vergílio Ferreira e José Saramago, oltre che al brasiliano Jorge Amado.

 

 






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