Quaderni dell'Orsa n. 14

 
Quaderni dell'Orsa n. 14
Autore: AA. VV.
Collana: Le Riviste 61
Categoria: Letteratura italiana/poesia
Pagine: 164
ISBN: 978-88-497-1053-3
Data di pubblicazione: maggio 2016

€ 18,00


"Il quattordicesimo dei “Quaderni dell’Orsa” è un numero speciale, in quanto è interamente dedicato, per la prima volta nella storia della rivista, alla poesia. Si tratta di una vera e propria antologia dei poeti dauni dal 1900 ad oggi, nata con il duplice scopo di aggiornare lo stato dell’arte, ricapitolando quanto già emerso da importanti precedenti, e di scandagliare il panorama della giovane poesia dauna, per lo più sconosciuta anche agli addetti ai lavori, con la speranza di darle un piccolo slancio nel più ampio scenario della letteratura pugliese e nazionale.

Il suo titolo, Sotto il più largo cielo del mondo, è una delle cose dette sulla nostra terra da Giuseppe Ungaretti nel suo reportage titolato Il viaggio nelle Puglie e pubblicato sulla “Gazzetta del Popolo” dal febbraio al settembre del 1934.

I Trenta poeti, indicati dal sottotitolo, tutti nati nel 1900 e tutti idealmente figli del capostipite Umberto Fraccacreta, sono presentati seguendo un criterio anagrafico, partendo dai progenitori fino agli eredi più recenti. Trenta poeti che esprimono un canto corale il quale traccia, come è giusto che sia, orizzonti di ricerca distinti, ma sempre partendo dal legame comune con la Daunia.

L’idea di territorialità, che è valsa per la delimitazione geografica dei poeti, nello stesso tempo è stata utile per cercare di capire quali stimoli e quali orientamenti la Daunia, come preciso punto di confluenza sentimentale, morale e scientifica, ha irradiato nel panorama poetico nazionale e internazionale, in una sorta di koinè territoriale (termine caro a Verri, quanto ad Accrocca, ad Ulivi e, più recentemente, a Lattarulo)".

dalla prefazione dei curatori Canio Mancuso e Raffaele Niro

 

Canio Mancuso (Melfi, 1971) vive a San Severo. Nel 2004 fonda il mensile umoristico “Za!”. Dal 2005 al 2006 è caporedattore del periodico “Sguardi”. È autore di documentari, slogan pubblicitari e testi per il cabaret. Scrive o ha scritto (soprattutto di poesia) per le riviste “Fermenti”, “Le reti di Dedalus” e “Christianitas” e per i quotidiani “L’Attacco”, “Capitanata.it” e “Zeroventiquattro.it”. È citato nel volume Letteratura del Novecento in Puglia, a cura di Ettore Catalano, nel capitolo dedicato alla “giovane” poesia foggiana. Ha pubblicato otto testi poetici su “Fermenti”. Una sua lirica è stata selezionata per un’antologia edita da Lietocolle.

 

Raffaele Niro (San Severo, 1973) ha pubblicato Vuoti a rendere (2006), Cartacanta (2009), Carte d’identità (2011) e Lingua di terra (2013). Sue poesie sono tradotte in Austria, Cile, Messico, Nicaragua e Spagna. È presente in importanti antologie e riviste sia nazionali che straniere.

Per la narrativa è coautore di Rondini e ronde (2010, prefazione di Jean-Léonard Tuadi), Babel Hotel (2011, prefazione di Gian Antonio Stella), I fuggiaschi (2013, prefazione di Franco Arminio), Inchiostro di Puglia (2015, postfazione di Nicola Lagioia). È tra gli esponenti più interessanti della videopoesia in Italia, oltre che ideatore e direttore artistico del festival DauniaPoesia.

 






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