Professione essere umano

 
Professione essere umano
Autore: Vania Baldi
Collana: Verbamundi 75
Categoria: saggistica / filosofia
Pagine: 152
ISBN 978-88-497-0574-4
€ 16,00


Divenire essere umani è un oneroso compito dall’esito tutt’altro che scontato e mai del tutto acquisito. L’animale umano è una bestia rara: impastata di storia, natura e cultura è immersa sino al collo in una dimensione perennemente interrogativa, dimensione che è prerogativa di quegli esseri, quali noi siamo, antropologicamente incompiuti e che anche per questo dipendono dalle cure, dall’affetto e dal desiderio degli altri.
L’animale umano è una creatura creatrix: dotata di facoltà di linguaggio, di plasticità ideativa e adattativa, della possibilità di domesticare pulsioni, di procrastinare bisogni e architettare realizzazione di desideri. Gli abiti culturali sono intessuti di una bio-logia che al tempo stesso permette e pretende socializzazione.
L’animale umano è un essere rituale: la tensione alla reciprocità è la sua costante corrente stilistica. Le convenzioni, le abitudini, le regole non sono altro che costrutti sociali rispondenti all’eventuale implosione/esplosione delle passioni umane. Le istituzioni sono questo: la risposta metaindividuale a problematiche antropologiche.
Sapersi naturalmente culturali, o primitivamente tecnologici, apre a scenari etici e politici di prim’ordine. Storicamente, su ogni filosofia dell’uomo si è retto un certo sistema di potere e ogni sistema di potere ha sostenuto una specifica filosofia dell’uomo. Nuove prospettive di ricerca qui indicate tolgono l’alibi per poter ridurre la cultura a natura o la natura a cultura. Nel corpo, non meno che nel cervello, è racchiusa la storia sociale e naturale di ogni individuo.
Riprendendo e rielaborando alcuni studi precursori di un conservatore eccentrico come Arnold Gehlen si pone in risalto la valenza del sofisticato legame tra struttura bioantropologica e dimensione sociale quale antidoto alla riduzione dell’umano in mero vivente.

Vania Baldi ha scritto diversi articoli e saggi pubblicati in riviste e libri ed è autore per Editori Riuniti del libro Appartenenze sconosciute. Politiche della traduzione culturale. Attualmente svolge attività di ricerca presso il Centro de Estudos Sociais dell’Università di Coimbra. È redattore della rivista di estetica e studi culturali «Ágalma».






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