Eschilo, il gran perdente

 
Eschilo, il gran perdente
Autore: Ismail Kadare
Collana: Riflessi 1
Categoria: saggistica / storia / Albania
Pagine: 140
ISBN 978-88-497-0868-4
€ 13,00


Ismail Kadaré
Eschilo, il gran perdente
Eschilo, chi sei tu, dunque?


Kadaré, la più interessante voce poetica a livello mondiale, si misura con Eschilo, il massimo autore greco di tragedie dell’antichità classica. La fonte principale della tragedia eschilea è la vita di ogni giorno, quella intervallata da feste e lutti, nozze e riti funebri, vita e morte: aspetti che hanno costruito le radici culturali dei popoli balcanici, e che hanno portato alla scoperta di innumerevoli idee innovatrici, fra le quali quella del diritto. Kadaré con quest’opera vuole dimostrare che dalla tragedia eschilea si può trarre un grande insegnamento, valido a tutt’oggi: giustizia e diritto sono due categorie differenti. La prima è inviolabile, indivisibile, immobile, la seconda no. In breve, l’eccessiva difesa del proprio diritto può provocare grandi ingiustizie. 
Kadaré avvolge il lettore in una serie di interrogativi sulla tragedia di Eschilo, per fornirci una possibile chiave di lettura delle sue opere, ma fornisce anche un utile strumento per comprendere le radici profonde della politica dei nostri tempi.

Traduzione dall'albanese di Adriana Prizreni.
Presentazione di Raffaele De Giorgi.

Ismail Kadaré (Argirocastro, 1936), romanziere, poeta e saggista di fama internazionale, in odore di Nobel, dal 1990 risiede stabilmente in Francia. Della sua vasta produzione, sono state tradotte in italiano da Longanesi: Il generale dell’armata morta (1983), I tamburi della pioggia (1982), Chi ha riportato Doruntina? (1989), La città di pietra (1991). Per Besa ha pubblicato il romanzo La commissione delle feste (2000).


 






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